Nuovo Chef Francesco Locatelli

Una storia che parte dieci anni fa…

In questo ultimo anno così particolare, oltre alle tante sfide e alle tante difficoltà che come tutti abbiamo dovuto affrontare, abbiamo avuto anche la possibilità di fermarci a riflettere sul nostro presente e, soprattutto, sul nostro futuro. Questa pandemia ci ha aperto gli occhi su delle realtà scomode eppure presenti, e nei mesi di totale lockdown abbiamo assistito tutti alla rinascita e alla rivincita che la natura e l’ambiente si sono presi nel momento in cui l’uomo ha fatto un passo indietro.

La nostra famiglia è sempre stata pioniera, nel suo piccolo, di una piccola rivoluzione green: abbiamo abbracciato i principi delle viticoltura biologica nel 2000, quando di biologico si parlava pochissimo in generale e ancora meno nell’enologia, convinti che fosse il metodo giusto per fare vino nel rispetto della natura; abbiamo applicato i principi di architettura sostenibile di ClimaHaus nella ristrutturazione, nel 2011, della cascina Polisena, dove ora accogliamo i nostri ospiti.

Ecco, quest’anno abbiamo capito che è il momento di fare una piccola rivoluzione anche all’interno della nostra cucina, renderla ancora più sostenibile e ancora più green, ancora più legata al territorio e soprattutto alla terra, di quanto non fosse già prima. In questa “piccola” rivoluzione ci guiderà Francesco, conosciuto ai nostri clienti più affezionati, che in questi ultimi due anni ha seguito un percorso individuale basato sulla valorizzazione dell’elemento vegetale in cucina, e proprio questo sarà l’elemento distintivo della nostra cucina: rendere i frutti della terra, delle nostre serre e dei nostri orti, i protagonisti dei nostri piatti.

Francesco torna in Polisena portando con sé una nuova visione e un nuovo approccio. Come chef, guiderà la nostra cucina in una rivoluzione green, valorizzando ancora di più i prodotti del nostro territorio e, soprattutto, della nostra terra: le materie prime di serra, orto e della azienda agricola Tosca saranno i protagonisti assoluti dei nostri piatti. Torniamo alle nostre radici, ma guardiamo al futuro, a un futuro di cucina agricola e sempre più sostenibile.

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